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Caduti nella guerra 1915 - 1918
Testi a cura di Giovanni Tordone  maggiori info autore

Tavola del pittore Giovanni Lucantonio I Caduti balsoranesi nella guerra 1915-1918 sono stati complessivamente sessantadue dei quali cinquantotto in combattimento sui vari fronti o in ospedali dove furono ricoverati per ferite o per malattie e quattro nelle loro abitazioni a Balsorano, per postumi di infermità, negli anni che seguirono immediatamente la fine della guerra. Anche di feriti ve ne furono molti dei quali alcuni, come i grandi invalidi, ebbero il congedo, altri, dopo la guarigione, tornarono di nuovo al fronte. Agli inizi del millenovecento a Balsorano prese corpo una massiccia emigrazione verso gli Stati Uniti d'America, auspicata dalla speranza in un mondo migliore e favorita da mediatori illegali e senza scrupoli. Divisi per sesso i nostri emigranti viaggiarono, stipati nelle stive, soffrendo fame e malattie e patirono anche dopo essere sbarcati nella "terra promessa" impegnati nella ricerca di un qualsiasi lavoro che potesse farli sopravvivere. 
  
Molti si adattarono ma altri, particolarmente i più giovani, dopo qualche anno di vita stentata, tornarono in patria. Non c'è, pertanto, da meravigliarsi se per alcuni militari di leva risultò l'infamante accusa di "dichiarato disertore"; stando negli U.S.A. non erano certamente nella condizione di poter rispondere alla chiamata alle armi. Ma vi furono anche ragazzi balsoranesi i quali, al primo sentore di guerra, preferirono tornare in Italia per indossare la divisa grigio-verde. Di qualche Caduto non è stato possibile reperire le notizie perché, malgrado le più accurate ricerche, il trascorrere del tempo, la distruzione di parte degli atti dello Stato Civile del Comune di Balsorano a seguito delle rovine della guerra 1940-45, i vari trasferimenti dei documenti dal Distretto militare di Sulmona a quello di L'Aquila e, successivamente, a Chieti e da questi agli Archivi di Stato di L'Aquila e Chieti hanno causato la perdita dei preziosi e storici atti. 
 
Brevi accénni statistici La mobilitazione coinvolse nella guerra circa duecentocinquanta militari balsoranesi e ben il 25% di essi si immolarono sui campi di battaglia o per le malattie contratte. Il più giovane Caduto (Fantauzzi Salvatore) non aveva ancora compiuto diciotto anni, mentre il più anziano (Valentini Loreto) era appena quarantatreenne. L'età media dei morti fu di anni ventisette. Il primo decesso (sottotenente Raffaele Scacchi) si verificò appena dopo sedici giorni di guerra. L'ultimo (Cianfarani Massimo) mori in combattimento ventotto giorni prima del 4 novembre 1918. 
  
Bifolchi Marco, fante, di Giuseppe e di Filomena Fantauzzi di anni 25. 29° Rgt. Fanteria, 9° Comp. Matricola 16593 (88) morto il 29 giugno 1916 a Sagrado in seguito ad azione di gas asfissianti per fatto di guerra, sepolto a Sagrado. 
  
Buffone Filippo, fante, di Angelo e di Cianfarani Celeste nato il 24 luglio 1892. Militare di leva della classe 1892 è chiamato alle armi il 20 settembre 1912 ed incorporato nel 26° Rgt. Fanteria. Richiamato il 15 marzo 1915 è assegnato al 111° Rgt. Fanteria. Giunto nel territorio dichiarato in stato di guerra il 23 maggio 1915, viene ferito il 2.11.1915 da scheggia di granata al dorso della mano sinistra ed al braccio sinistro e ricoverato nell'ospedale da campo n.203. Il 10 novembre 1915 è trasferito nell'Ospedale di Riserva di Aquila(?) e il 15 dicembre è inviato in licenza di convalescenza per gg.40. Il 25 gennaio 1916 rientra al Deposito del 26° Fanteria. Morto nell'ospedale militare di Genova il 29 aprile 1919 per broncopleuropolmonite. 
  
Buffone Giovanni, bersagliere, di Domenico nato il 29 gennaio 1883. Appartenente al 4' Rgt. Bersaglieri. Morto in prigionia in data 26 luglio 1918. Sepoltura non nota. 
 
Campea Berardino Giorgio fante, di Luigi e di Tuzi Anna Maria nato il 23 aprile 1891. Militare di leva della classe 1891 venne dispensato dalla chiamata perché appartenente a comune danneggiato dal terremoto. Il 1° giugno 1915 è mobilitato ed assegnato all'84° Rgt. Fanteria. Il 29.9.1915 è trasferito nel 153° Rgt. Fanteria M.M. con il quale raggiunge il territorio dichiarato in stato di guerra. Per malattia, il 31 ottobre 1915 passa al deposito speciale rifornimento uomini di Conegliano con il 23° Rgt. Fanteria. Il 18.12.1915 viene inviato nuovamente in territorio dichiarato in stato di guerra con il 51° Rgt. Fanteria con il quale partecipa a tutte le operazioni di guerra fino a giugno 1917. Il 10 luglio 1917 nuovo cambio di reparto con il 279° Rgt. Fanteria e il 1° settembre 1917 muore in combattimento sulle alture ad oriente di Brek. 
 
Capoccitti Loreto, fante, di Donato, di anni 25 del 124' Rgt. M.M. 7' Comp. Matricola 13845. Morto il 3 agosto 1916 a Cassegliano (S.Pietro) in seguito a ferita d'arma da fuoco all'addome e sepolto nel cimitero di Cassegliano. 
  

Capone Giuseppe
, soldato, di Pasquale e di Troiani Teresa, nato l'11.4.1880
del 209° Btg. di Milizia Territoriale, 135° Rep. Sommeggiato. Morto il 16 maggio 1916 nell'infermeria del 135° reparto sommeggiato in seguito a ferita da scheggia penetrante in cavità toracica destra posteriore per fatto d'arme, sepolto a Casarette di Toraro. Capone Pasquale, c .porale, di Giovanni e di Pennacchio Anna Maria, sposato con Venditti Maria, di anni 30. 14° Bersaglieri, 61° Btg., 9° Comp. Morto il 6 dicembre 1917 sul monte Sisemol (Trincea Bosio) in seguito a ferita da scheggia di granata alla testa per fatto di guerra. 
 
Cianfarani Massimo, soldato, di Pasquale e di Pascucci Clementina, nato il 2.12.1897. 425' Batteria Bombarde, 58' Btg., 57' Divisione. Morto il 6 ottobre 1918 nell'ospedale da campo n. 0121 in seguito a broncopolmonite, sepolto nel cimitero di Tencarale. 
 
Cianfarani Pasquale, fante, di Benedetto e di Perruzza Maria nato il 4 dicembre 1896. Riformato nella leva della sua classe per deficienza di statura essendo alto m.1, 54 e mezzo, è chiamato alle armi il 16 maggio 1917 ed incorporato nel 201' Btg. di Milizia Territoriale. Il 31 maggio 1917 viene inviato in zona di guerra con il 130' Rgt. Fanteria e il 24 dicembre è fatto prigioniero degli austriaci; muore lo stesso giorno per un colpo d'arma da fuoco al petto ricevuto in combattimento prima della cattura. 
D'Ambrosio Rocco, soldato, di Felice e di Fantauzzi Celeste, nato il 16.8.1899. 3' Regt. Artiglieria da Montagna, matricola n. 8852, 34' Batteria. Morto il 7.2.1918 nell'ambulanza chirurgica d'Armata n. 7 in seguito a ferita penetrante all'addome. Sepolto a Fante. 
   
D'Ambrosio Vincenzo, soldato, di Liberato e di Mastropietro Annunziata nato l'11.3.1897. 60' Rgt. Fanteria. Disperso nel fatto d'arme di Ca' D'Anna il 20.12.1917. Rilasciata dichiarazione d'irreperibilità il 19.4.1923. 
  
Di Cesare Domenico, fante, di Luigi e di Gismondi Pasqua nato il 26 agosto 1879. Già riformato e rinviato è chiamato alle armi il 27 dicembre 1916 ed il 5 gennaio successivo incorporato nel Deposito del 94' Rgt. Fanteria. Il 4 aprile 1917 fa parte del 121' Fanteria ed il 15 giugno successivo è nel 272' Fanteria. Giunto in territorio dichiarato in stato di guerra, il 30 agosto 1917 muore nell'infermeria della 60' Sezione di Sanità in seguito a ferite riportate in combattimento. 
  
Facchini Loreto, fante, di Pasquale e di Cianfarani Maria, di anni 21. Appartenente al 161' Rgt. Fanteria, 4' comp., matricola 21793(88). Morto il 19 giugno 1916 in località Monte Val Bella in seguito a ferita d'arma da fuoco alla testa per fatto di guerra, sepolto alla testata di Val Melega. 
  
Fantauzzi Alfonso, soldato, fu Paolo e di Teresa Miccianella (Bucciarelli?), di anni 39. 1337' Comp. Mitraglieri, sposato con Natalet(?) Anna, morto il 14 dicembre 1917 in seguito a broncopolmonite, sepolto a Pieve di Sacco, ospedale da campo n. 211.
  
Fantauzzi Angelo, fante, di Vincenzo nato il 23 agosto 1900, appartenente al 63' Rgt. Fanteria. Morto a Salerno, per malattia, il 4 settembre 1918, appena diciottenne. 
 
Fantauzzi Egidio di Luigi nato il 26.4.1889 
 
Fantauzzi Giacomo, soldato, di Pasquale e di Tuzi Teresa nato il 20.12.1884. Appartenente al 32' Rgt. Fanteria. Catturato prigioniero il 26.10.1917, muore il 14.11.1917 a Vousovek (Austria). 
 
Fantauzzi Giuseppantonio, sergente, di Domenico e di Fantauzzi Maria nato il 19.4.1885, sposato con Rosa Troiani. Dichiarato disertore per non aver risposto alla chiamata alle armi per il servizio di leva, in data 5 aprile dell'anno 1906 viene denunciato al Tribunale Militare di Ancona. Rientrato dall'America e costituitosi al Distretto Militare di Sulmona in data 3.1.1907 è imprigionato in attesa di giudizio. Il 9.1.1907 viene dichiarato il non luogo a procedere per inesistenza di reato ed incorporato nel 76' Reggimento Fanteria ove consegue il grado di caporale. Richimato alle armi per mobilitazione il 1 settembre 1915 è incorporato nel 18' Rgt. Fanteria ed inviato in territorio dichiarato in stato di guerra. Per benemerenze belliche è promosso caporal maggiore il 17.7.1916 e sergente il 20.4.1917. Muore in combattimento il 20 aprile 1917 in Quota 220 Koritz, lo stesso giorno della nomina a sergente. 
 
Fantauzzi Loreto, bersagliere, di Felice, nato il 6 settembre 1895. Appartenente al 6' Rgt. Bersaglieri. Morto in combattimento il 1 novembre 1915 sul Monte Pecinka. Sepolto nel Sacrario Militare di Redipuglia tra gli ignoti perché la salma non fu identificata. 
 
Fantauzzi Luciano alpino, di Andrea e di D'Ambrosio Domenica nato il 26 aprile 1891. Soldato di leva con la classe 1891 viene incorporato nell'8' Rgt. Alpini Cividale il 9 novembre 1911. È posto in congedo illimitato il 25 novembre 1913, ma il 19 luglio 1914 viene richiamato ed assegnato al 13' Fanteria. Il 16 agosto 1914 torna all'8' Alpini e poco dopo è nuovamente posto in congedo. Con la mobilitazione generale, il 21 aprile 1915 torna all'8' Rgt. Alpini e il 22 maggio 1915 è in territorio dichiarato in stato di guerra dove fa lo zappatore (scavatore di trincee). Il 15 novembre 1917 viene ritenuto disperso in combattimento sul monte Roncone ma poi si accerta che è prigioniero degli austriaci. Per malattia contratta durante la prigionia, il l' gennaio 1919, a guerra finita, torna nel Deposito dell'8' Alpini. Il 15 gennaio è trasferito nella Compagnia 76'bis, il l' luglio nella Compagnia Nucleo del Distaccamento di Casarsa e il 22 agosto torna nel Reparto Deposito. Congedato il 23 agosto 1919 muore a Balsorano il 6 aprile 1920 per le gravi debilitazioni fisiche contratte in guerra. 
 
Fantauzzi Luciano, fante, di Luigi e di Scacchi Filomena nato il 2.12.1885. Arruolato con la classe 1886 per il servizio di leva. Richiamato per mobilitazione giunge con giustificato ritardo il 31.5.1916. Partecipa alle operazioni di guerra con il 160' Rgt. Fanteria e il 27.10.1917 è fatto prigioniero per fatto d'arme a Castelmonte. Muore l'8.12.1917 nell' ospedale da campo n.405 di Gorg, per polmonite. 
 
Fantauzzi Michele, soldato, di Pietro e di Tucci Maria, nato il 7.5.1880. Servizio di leva con la classe 1880. Chiamato alle armi per mobilitazione il 25.4.1916 ed assegnato alla 458' Centuria - l' Rgt. del Genio. Il 5.5.1917 è in territorio dichiarato in stato di guerra. Il 1.1.1917 è assegnato al Distretto Militare di Chieti e il 25.10.1917 viene incorporato nel 77' Rgt. Fanteria. Nuovamente inviato in territorio dichiarato in stato di guerra, partecipa alle operazioni belliche e il 25.10.1917 è dichiarato disperso per fatto d'arme del Monte Spil. 
 
Fantauzzi Salvatore, soldato, di Agostino e di Margani Lucia, nato il 24.12.1900. Militare di leva classe 1900, chiamato alle armi il 20.3.1918 ed incorporato nel Deposito del 32' Rgt. Fanteria l'11.4.1918. Morto a Eboli per cause di guerra il 12.7.1918. Non aveva ancora 18 anni. 
 
Gismondi Bartolo, soldato, di Pasquale e di Restituta Perruzza di anni 19. Morto il 12 luglio 1916 a Bologna nell'Ospedale Maggiore Principale, per malattia contratta a causa di guerra. 
 
Gismondi Rocco di Vincenzo e di Maria Panacci, classe 1888, soldato zappatore. 270' Fanteria, 5' Comp., 2' reparto zappatori. Morto il 28 settembre 1918, nello Spresiano (presso G.Menegazzi) in seguito a ferite da scheggia di granata nemica all'ipocondrio e al torace. 
 
Giuliani Sante, soldato, fu Luigi e di Tullio Luigia, sposato con Bifolchi Caterina, nato il 14.7.1884. Appartenente al 94' Rgt. Fanteria. Giunto in territorio dichiarato in stato di guerra il 13.11.1917. Deceduto il 12 marzo 1918 presso l'ospedale militare di riserva di Fano. Sepolto a Fano. Gli era stato concesso il diritto di fregiarsi di tre campagne di guerra e della medaglia commemorativa con il motto "Libia" avendo partecipato anche alla guerra italo-turca. 
 
Margani Clemente, fante, di Francesco nato il 19 settembre 1890, appartenente al 124' Rgt. Fanteria. Disperso in combattimento a Polazzo il 2 novembre 1915. 

Testi tratti dal libro Sull'Altare della Memoria 

 


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